La Rete per la città
possibile è un circuito di scambio culturale e di supporto
tecnico-operativo per l’azione locale nel campo dell’ecologia urbana,
dell’animazione sociale e della cittadinanza attiva. La Rete opera di
fatto da alcuni anni, a partire dai rapporti stabiliti con regioni ed
enti locali, università e centri culturali, scuole, cooperative,
associazioni e gruppi locali d’iniziativa a partire dai materiali di
documentazione e dalle iniziative di informazione e formazione,
consulenza tecnica e organizzativa realizzate in gran parte della
penisola dalle associazioni di Torino (attiva dal 1988) e Como (attiva
dal 1994).
La recente crescita di
attenzione e di iniziative nel nostro paese in materia di sviluppo
sostenibile, riqualificazione e sicurezza urbana, forme di
partecipazione sociale e sviluppo locale ha moltiplicato il numero degli
interlocutori e delle domande rivolte alla Città Possibile. Il sito
internet della Città Possibile rappresenta una risposta tempestiva alle
nuove esigenze di comunicazione e di lavoro della Rete che richiede a
sua volta di essere organizzata per continuare ad essere un
moltiplicatore di opportunità e risorse nelle nuove condizioni.
Nell’incontro delle
associazioni e dei gruppi già collegati, avvenuto il 18 novembre scorso
a Minoprio, è stato individuato un percorso per lo sviluppo della Rete
che prevede l’adesione formale dei diversi soggetti interessati
(associazioni, comitati, gruppi organizzati di cittadini, cooperative ed
organizzazioni di volontariato, enti locali ed altre istituzioni
pubbliche) attraverso specifici accordi di collaborazione da
sottoscrivere di volta in volta, dopo che sia stata accertata la
compatibilità reciproca degli statuti e/o dei programmi d’azione e dopo
un’esperienza di lavoro comune su progetti di ecologia urbana.
Lo statuto de La città
possibile di Torino è stato indicato come attuale riferimento
programmatico della Rete, cosě come è stato ribadito, quale carattere
distintivo della Rete, l’impegno a perseguire sistematicamente e in
tempi “possibili” trasformazioni effettive degli spazi urbani,
realizzando congiuntamente azioni educative e di animazione sociale nei
confronti dei cittadini e azioni di stimolo e supporto nei confronti dei
decisori istituzionali e professionali. Le organizzazioni aderenti,
nelle forme e alle condizioni di volta in volta stabilite nei singoli
accordi, potranno avvalersi della denominazione "Aderente alla RETE PER
LA CITTà POSSIBILE".